{"id":6223,"date":"2019-11-12T19:02:00","date_gmt":"2019-11-12T19:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportellocertificati.it\/?p=6223"},"modified":"2020-05-19T21:09:48","modified_gmt":"2020-05-19T21:09:48","slug":"contratto-di-convivenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sportellocertificati.it\/pt\/contratto-di-convivenza\/","title":{"rendered":"Il Contratto di Convivenza"},"content":{"rendered":"<h2>Il contratto di convivenza. Cos\u2019\u00e8, come si stipula, come si risolve.<\/h2>\n<p>Oggigiorno sempre pi\u00f9 coppie decidono di non sposarsi optando direttamente per la sola convivenza. Le ragioni possono essere molteplici: religiose, economiche, ecc\u2026<\/p>\n<p>Il mondo giuridico, adattandosi alle evoluzioni della societ\u00e0, riconosce alla convivenza moltissimi diritti equiparabili in tutto e per tutto a quelli derivanti dall\u2019unione matrimoniale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile mediante la <strong>legge Cirinn\u00e0 del 2016<\/strong> intitolata <strong>\u201cRegolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze\u201d<\/strong> cha ha inoltre aperto le porte anche alle unioni civili di coppie omosessuali.<\/p>\n<p>La legge suddetta, riconoscendo i diritti ad ogni genere e tipo di unioni, ha disciplinato e regolamentato anche le convivenze. Uno degli strumenti utilizzati a tal fine \u00e8 stato quello di consentire la stipulazione di un vero e proprio contratto di convivenza tra due soggetti che decidono di andare a convivere.<\/p>\n<h3>Ma in cosa consiste il contratto di convivenza? come si stipula? Come si risolve?<\/h3>\n<p>Se vuoi conoscere la risposta a queste domande, continua a leggere l\u2019articolo in cui viene esposta la disciplina, la stipulazione e la risoluzione di un contratto di convivenza.<\/p>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 il contratto di convivenza.<\/h3>\n<p>La <strong>legge Cirinn\u00e0 numero 76 del 2016<\/strong> sancisce che <i>\u201cai fini delle disposizioni di cui ai commi da 37 a 67 si intendono per \u2018conviventi di fatto\u2019 due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinit\u00e0 o adozione, da matrimonio o da un\u2019unione civile\u201d.<\/i><\/p>\n<h3>Dei contratti di convivenza ne parlano espressamente gli articoli dal 50 al 65 della legge suddetta.<\/h3>\n<p>Il contratto di convivenza \u00e8 quel contratto in cui i due conviventi decidono di regolamentare per iscritto gli aspetti patrimoniali della loro vita di coppia.<\/p>\n<p>Da quanto appena detto si ricavano i primi presupposti fondamentali che sussistono alla base del contratto: le parti devono essere conviventi e il contratto deve avvenire perentoriamente in forma scritta (atto pubblico o scrittura privata).<\/p>\n<p>Dei requisiti ne parla l\u2019articolo 57 disponendo che i soggetti che decidono di stipulare questa tipologia contrattuale, non devono essere uniti dal matrimonio, o altro da altra unione civile o da altro contratto di convivenza. Le parti devono inoltre essere maggiorenni e non interdetti, e devono essere legati tra loro da un rapporto di coppia di reciproca assistenza morale e materiale, la coppia pu\u00f2 essere dello stesso sesso oppure di sesso diverso.<\/p>\n<p>Il contratto deve contenere l\u2019indicazione delle parti che lo stanno sottoscrivendo (la coppia), l\u2019indirizzo di residenza in cui gli stessi vivono e il regime patrimoniale prescelto (separazione o comunione di beni), possono essere anche indicate le modalit\u00e0 in cui le parti decidono di contribuire alle spese familiari o veri e propri obblighi di assistenza morale e materiale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non deve contenere il contratto (a pena di nullit\u00e0) \u00e8 l\u2019apposizione di termini e condizioni.<\/p>\n<p>Il contratto costituisce a tutti gli effetti un vicolo giuridico tra le parti che si sono impegnate a sottoscriverlo, da ci\u00f2 ne consegue che se una delle parti non adempie agli obblighi contrattuali messi per iscritto, l\u2019altra potr\u00e0 anche agire in giudizio per ottenerne l\u2019adempimento o il risarcimento per l\u2019inadempimento.<\/p>\n<h3>Come si stipula un contratto di convivenza?<\/h3>\n<p>Il contratto di convivenza deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata e deve essere portato ad esistenza mediante l\u2019ausilio di un avvocato. Se per\u00f2 il contratto prevede il trasferimento di beni immobili a redigerlo deve essere un notaio.<\/p>\n<p>Dopo aver proceduto alla redazione del contratto \u201c<i>il professionista che ha ricevuto l\u2019atto in forma pubblica o che ne ha autenticato la sottoscrizione ai sensi del comma 51 deve provvedere entro i successivi dieci giorni a trasmetterne copia al Comune di residenza dei conviventi per l\u2019iscrizione all\u2019anagrafe ai sensi degli articoli 5 e 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223\u00bb; <\/i> Pertanto sar\u00e0 l\u2019avvocato o il notaio a darne comunicazioni all\u2019Anagrafe del comune di residenza scelto dai due conviventi ( richiedi qui certificato di residenza ). Di seguito, la circolare del 2016, indica che all\u2019ufficio anagrafe, tali convivenze dovranno essere registrate nelle opportune \u201cschede di famiglia \u201ce \u201cschede \u201cindividuali\u201d.<\/p>\n<p>N.B. se non vi \u00e8 certezza dello stato di una delle parti o di entrambe, l\u2019avvocato o notaio prima di procedere con la redazione del contratto di convivenza potr\u00e0 richiedere un certificato di stato libero <a href=\"https:\/\/www.sportellocertificati.it\/prodotto\/certificato-di-stato-libero\/\">(richiedi qui certificato di stato libero)<\/a> al fine di accertarne l\u2019assenza di vincoli e disporre validamente il contratto in oggetto (se le parti sono precedentemente legate ad altre persone il contratto \u00e8 nullo).<\/p>\n<h3>La risoluzione del contratto di convivenza<\/h3>\n<p>Il contratto di convivenza non essendo soggetto a termine, sussiste fino a quando i due soggetti di fatto convivono. Pertanto il contratto di convivenza secondo la legge si risolve solo nei seguenti casi:<\/p>\n<ul>\n<li>Accordo tra le parti;<\/li>\n<li>Volont\u00e0 di una delle due parti a voler recedere;<\/li>\n<li>Matrimonio o unione civile tra le parti;<\/li>\n<li>Matrimonio o unione civile di una delle parti con persona diversa (dal convivente);<\/li>\n<li>Morte di una delle parti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se il recesso avviene per morte di una delle due parti, saranno gli eredi o il convivente superstite, ha procedere con le opportune comunicazioni al comune di appartenenza per la cancellazione del contratto e la formazione del certificato di morte (richiedi qui certificato di morte).<\/p>\n<p>Se il recesso \u00e8 unilaterale, il recedente deve (tramite il professionista che ha redatto il contratto) notificare all\u2019altro contraente il suo recesso dal contratto.<\/p>\n<p>Se il recesso avviene da parte di entrambi, questi devono informare il professionista che ha redatto il contratto, al fine di consentire la comunicazione all\u2019anagrafe presso cui si \u00e8 registrato il contratto che si \u00e8 verificata la risoluzione.<\/p>\n<h3>Per chiarezza espositiva \u00e8 necessario attenzionare che sebbene il contratto di convivenza possa cessare, sussiste comunque l\u2019obbligo di versare gli alimenti da parte dell\u2019ex convivente se l\u2019altro versa in uno stato di bisogno.<\/h3>\n<p>Concludiamo l\u2019articolo con una frase del giovane poeta e scrittore italo-americano Jean Paul Malfatti <i>\u201cUna vita in coppia armonica e concorde non si copia n\u00e9 si incolla, ma si costruisce con pazienza, perseveranza e, soprattutto, con reciproca comprensione e tolleranza.\u201d<\/i><\/p>\n<p><em><strong>Dott.ssa Martina Cardia<\/strong><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contratto di convivenza. 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