{"id":7329,"date":"2020-02-09T22:04:23","date_gmt":"2020-02-09T22:04:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportellocertificati.it\/?p=7329"},"modified":"2020-05-19T21:07:28","modified_gmt":"2020-05-19T21:07:28","slug":"whatsapp-e-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sportellocertificati.it\/pt\/whatsapp-e-minori\/","title":{"rendered":"WhatsApp e minori"},"content":{"rendered":"<h2>I termini di utilizzo di WhatsApp per i minori. Il corretto utilizzo di WhatsApp secondo il Tribunale dei minori di Caltanissetta.<\/h2>\n<p>In un mondo in cui gli strumenti digitali sono diventati essenziali nello svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane da parte di tutti, ci si trova dinnanzi al prorompente scenario delle app. Per app, nel linguaggio informatico, si intende un\u2019applicazione mobile e, tecnicamente, un\u2019applicazione software che pu\u00f2 essere installata e utilizzata su smartphone e tablet e le cui funzioni possono essere le pi\u00f9 disparate, ad esempio: vedere e pubblicare fotografie (Istagram), riconoscere un brano musicale (Shazam), vedere programmi tv (rai play\/mediaset play), ordinare del cibo (just eat) oppure, pi\u00f9 semplicemente, comunicare via messaggi o per voce. L\u2019App pi\u00f9 diffusa e utilizzata per effettuate questo tipo di comunicazione \u00e8 WhatsApp che negli ultimi anni si \u00e8 dimostrata molto utile per grandi e piccini.<\/p>\n<h3>Per il suo funzionamento WhatsApp presuppone l\u2019appoggio ad una rete wi-fi, ad un sistema di dati mobili, ovvero ad una connessione in rete.<\/h3>\n<p>Tuttavia, essendo un mezzo che mette in comunicazione tutti, pone delle problematiche riguardo al suo utilizzo, soprattutto se questo viene effettuato da parte di minori. \u00c8 corretto lasciare che un bambino comunichi tramite WhatsApp? E se lo fa, come si pu\u00f2 essere certi che utilizzi correttamente questo sistema?<\/p>\n<p>Quest\u2019articolo di seguito riporta alcune problematiche riguardanti l\u2019utilizzo della suddetta app da parte dei minori e come queste possano essere risolte secondo la recente pronuncia del <strong>Tribunale di Caltanissetta<\/strong>.<\/p>\n<h3>WhatsApp Termini e servizio.<\/h3>\n<p>WhatsApp \u00e8 un sistema di messaggistica istantanea multi-piattaforma e tramite numero di telefono consente di: scambiare messaggi, di effettuare chiamate e videochiamate, scambiare ogni tipo di file, quali documenti, foto, video, quindi, \u00e8 davvero uno strumento che collega concretamente tutto il mondo.<\/p>\n<p>Per scaricare l\u2019App \u00e8 necessario essere in possesso di un numero di telefono al quale l\u2019app riconduce poi un account personale, dopo aver eseguito l\u2019iniziale procedura guidata all\u2019inserimento delle informazioni, si apre la schermata \u201ctermini e servizio\u201d che pu\u00f2 essere superata soltanto dopo aver cliccato il pulsante \u201caccetta e continua\u201d, la pagina ha la funzione di subordinare l\u2019accesso al servizio solo dichiarando e accettando le condizioni ivi descritte.<\/p>\n<p>Al fine di evitare l\u2019installazione da parte di soggetti minorenni, la pagina Termini e servizio di WhatsApp, si adatta al Gdpr del 14 Aprile 2016, il quale stabilisce che l\u2019offerta di servizi della societ\u00e0 dell&#8217;informazione ai minori pu\u00f2 essere rivolta solo a coloro che abbiano compiuto 16 anni.<\/p>\n<p>Pertanto, nella suddetta pagina di Whatsapp, all\u2019interno della voce \u201cEt\u00e0\u201d \u00e8 specificato che: &#8220;<em>Se risiede in un Paese nella Regione europea, l&#8217;utente deve avere almeno 16 anni per utilizzare i nostri Servizi (o l&#8217;et\u00e0 superiore necessaria nel suo Paese affinch\u00e9 sia autorizzato a registrarsi e a usare i nostri Servizi). Se risiede in qualsiasi altro Paese ad eccezione di quelli nella Regione europea, l&#8217;utente deve avere almeno 13 anni per utilizzare i nostri Servizi (o l&#8217;et\u00e0 superiore necessaria nel suo Paese affinch\u00e9 sia autorizzato a registrarsi e a usare i nostri Servizi). Oltre ad avere l&#8217;et\u00e0 minima richiesta per usare i nostri Servizi in base alle leggi applicabili, ove l&#8217;utente non abbia l&#8217;et\u00e0 richiesta per poter accettare i Termini nel suo Paese, il suo genitore o il suo tutore devono accettarli a suo nome.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il limite di et\u00e0 \u00e8 quindi espressamente scritto; tuttavia si pu\u00f2 dire che \u201cfatta la legge, trovato l\u2019inganno\u201d in quanto il minore di anni 16 deve soltanto procedere con la registrazione cliccando \u201cAccetta\u201d indipendentemente dall\u2019et\u00e0 effettiva, poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 un sistema di verifica circa la veridicit\u00e0 delle affermazioni accettate e dichiarate.<\/p>\n<p>Si potrebbe dare come attenuante il fatto che essendo l\u2019App collegata ad un numero di telefono che pu\u00f2 essere validamente detenuto soltanto da parte di un soggetto maggiorenne, si presume che ad installare WhatsApp possa essere soltanto un adulto; ma molte volte sono gli stessi genitori che anche per comodit\u00e0 di comunicazione, comprano un telefono ai figli minorenni, registrandolo sotto il proprio nome, cos\u00ec facendo, l\u2019account \u00e8 sempre collegato ad un adulto, e di conseguenza, la presunzione sull\u2019et\u00e0 legata al possesso del telefono non pu\u00f2 operare.<\/p>\n<h3>La soluzione del Tribunale di Caltanissetta.<\/h3>\n<p>Posto quanto sopra detto, come si potrebbe risolvere il problema? Le risposte sembrerebbero abbastanza intuitive: o non dare alcun telefono al minore, oppure consentirgli di utilizzare un telefono senza alcun accesso a internet. Ma al di l\u00e0 del fatto che per un genitore \u00e8 indubbia la comodit\u00e0 di poter comunicare con i propri figli anche tramite messaggi, c\u2019\u00e8 anche da considerare che oggigiorno vi sono reti wi-fi (senza chiave di accesso) dislocate un po\u2019 in ogni dove, quindi anche vietando una rete internet non si risolve il problema. L\u2019unica soluzione concretamente attuabile \u00e8 quella proposta di recente dal Tribunale dei Minorenni di Caltanissetta con sentenza del\u20198 Ottobre 2019, secondo la quale <em>\u201ci genitori sono tenuti ad impartire ai propri figli un\u2019educazione idonea ad assicurare un corretto uso di queste tecnologie e vigilare sulle concrete forme il cui detto uso finisce con l\u2019esplicitarsi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La motivazione del giudice adito \u00e8 la seguente: seppur vero \u00e8 che non deve essere in alcun modo limitato il diritto di informazione e di libert\u00e0 di espressione degli individui (art.21 Cost.), \u00e8 necessario operare un bilanciamento con la tutela dell\u2019interesse del minore che in questo caso \u00e8 preminente.<\/p>\n<p>Quindi i genitori del minore che consentono l\u2019utilizzo della comunicazione telematica, quale (tra le altre) WhatsApp, devono non soltanto insegnare al figlio corretto utilizzo di questo mezzo vietando tutti i comportamenti illeciti che possano ledere la sua sfera personale e quella altrui, ma anche controllarne l\u2019effettivo uso da parte del minore, operando un monitoraggio continuo e costante.<\/p>\n<p>N.B. se vuoi conoscere com\u2019\u00e8 composta la famiglia di un minore richiedi qui <a href=\"https:\/\/www.sportellocertificati.it\/prodotto\/certificato-di-stato-di-famiglia\/\">certificato stato di famiglia.<\/a><\/p>\n<p>Concludiamo l\u2019articolo con la riflessione del celebre manager Sundar Pichai proprio su questo argomento:<em> \u201cI bambini dovrebbero avere il telefono in mano a cena? Non lo so. Per me \u00e8 una scelta dei genitori.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Se ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo condividilo, se vuoi saperne di pi\u00f9 sull\u2019argomento contattaci.<\/p>\n<p><em><strong>Dott.ssa Martina Cardia<\/strong><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I termini di utilizzo di WhatsApp per i minori. Il corretto utilizzo di WhatsApp secondo il Tribunale dei minori di Caltanissetta. 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