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Cittadinanza per Discendenza Italiana. A chi spetta? Quali documenti presentare.

Si può ottenere la cittadinanza italiana per discendenza? A chi spetta? Quali documenti si devono presentare?

Cittadino italiano è colui che esercita i diritti e doveri conseguenti alla sua appartenenza allo Stato Italiano.

La persona fisica alla quale è riconosciuto lo status di cittadino italiano non deve essere necessariamente residente in Italia, infatti lo Stato Italiano, consente anche al soggetto che vive all’estero da più di un anno di continuare ad esercitare normalmente i diritti concessi dallo Stato. L’unico onere gravante su quest’ultimo al fine di mantenere lo status di italiano, è di tenere aggiornato il suo stato civile, annotando ogni modifica nel registro Anagrafe AIRE del comune italiano di residenza (in questo caso puoi richiedere qui certificato AIRE). Non desta quindi alcun problema che il cittadino italiano risieda all’estero, purché lo stesso non dichiari di non essere più interessato a mantenere la cittadinanza italiana.

Ma, si ponga il caso, che il cittadino italiano residente all’estero da più di anno abbia un figlio, e continui stabilmente a vivere all’estero, pur mantenendo la cittadinanza italiana: al figlio del cittadino italiano può essere riconosciuto lo stesso status? Può essere riconosciuta la cittadinanza italiana per la sola discendenza da un parente?

Cosa fare per ottenere la cittadinanza italiana?

Se vuoi conoscere la risposta a queste domande continua a leggere l’articolo, in cui si tratta il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza italiana e cosa fare per ottenerla.

Cos’è lo Jure Sanguinis? La cittadinanza per discendenza!

Un vecchio proverbio dice “il sangue non è acqua”.

Lo“Jure sanguinis”, letteralmente dal latino “ diritto di sangue” , indica il diritto riconosciuto ad un individuo, straniero, di essere considerato cittadino italiano soltanto per essere stato generato da padre o madre italiani. Nascere da genitori italiani è il presupposto perché venga riconosciuta a tutti gli effetti la cittadinanza per discendenza.

Quanto detto, sta a significare che coloro che nascono in uno stato estero (in cui vige lo jus soli, cioè, stato che riconosce la cittadinanza per il solo fatto di nascere in quel territorio), ma sono figli o nipoti – anche lontani- di cittadini italiani che sono emigrati in altro stato, hanno diritto ad essere riconosciuti come cittadini italiani, purché ovviamente i genitori/avi, non abbiano mai perso la cittadinanza italiana.

Facendo un breve passo indietro, è necessario significare, che prima della Costituzione del ‘48, tale possibilità era concessa soltanto se la persona interessata ad acquisire la cittadinanza era sì figlio di un genitore italiano, ma soltanto da parte di padre. Quindi al figlio di sola madre italiana e padre straniero non era riconosciuta questa possibilità.

N.B. Con la sentenza della Cassazione Sez. Un. n. 4466 del 2009 è stata riconosciuta la possibilità ai figli nati prima del ‘48 da sola madre italiana di essere riconosciuti giudizialmente.

Successivamente alla Costituzione Italiana, tale concessione è stata estesa anche per i figli nati da madre italiana. Quanto detto è stato confermato anche dalla giurisprudenza, che nel corso degli anni, ha dato attuazione alla Convenzione di New York del’79 nella parte che concerne l’uguaglianza della donna anche nel vedere riconosciuti “ diritti uguali a quelle degli uomini in materia di acquisto, mutamento e conservazione della cittadinanza”.

Pertanto, ai figli nati da genitori italiani, è riconosciuta la cittadinanza italiana per “jure sanguinis”. Il soggetto in questione, non ha bisogno della trascrizione dell’atto di nascita nel comune italiano di riferimento (richiedi qui atto di nascita) né di altro riconoscimento formale, lo stesso è automaticamente cittadino italiano già dal momento in cui viene al mondo, per il solo fatto essere stato generato da madre/padre italiani.

N.B. è necessario specificare che tale possibilità è concessa senza alcun limite generazionale, quindi quanto esposto, non vale soltanto per il padre, ma anche per il nonno o un qualsiasi avo. Ciò che importa è che non ci siano salti generazionali: la trasmissione della cittadinanza dal padre al figlio non deve subire interruzioni, poiché ove questo accadesse, anche solo per una generazione, non potrebbe essere riconosciuta la cittadinanza italiana per discendenza.

Quali documenti occorre presentare per il riconoscimento della cittadinanza per discendenza?

L’interessato, figlio o parente, di un cittadino italiano nato all’estero e residente all’estero, deve presentarsi personalmente presso l’Ufficio Comunale di residenza (del parente) per presentare domanda di riconoscimento.

Il richiedente, deve esibire tutta la documentazione riguardante il parente cittadino italiano:

  1. atto di nascita;
  2. atto di matrimonio;
  3. atto di morte

che possa provare la linea di sangue “italiana” di cui lo stesso fa parte. Deve poi presentare un certificato dello stato estero, attestante che il suo parente italiano non ha mai acquistato la cittadinanza del paese di emigrazione prima della nascita del suo discendente più diretto (es.figlio), inoltre colui che presenta la domanda, dovrà allegare anche tutti i documenti che lo riguardano (es.certificato di residenza), debitamente tradotti, e il permesso di soggiorno se non è cittadino dell’Unione Europea.

N.B. per quanto riguarda la richiesta di estratto di nascita multilingua, estratto di matrimonio multilingua e estratto di morte multilingua, tale traduzione non è necessaria perché redatta secondo un modello standard dettato dalla Convenzione di Vienna dell’8/9/1976 e valido per i paesi che abbiano aderito alla convenzione suddetta.

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Dott.ssa Martina Cardia

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. ANDRES ANTONINI

    CIAO MIO NONNO ITALIANO (MORTE) SE C’E ‘CON ME NONNA VENEZUELANO (MORTE) PER IL MOMENTO CHE SONO STATI SPOSATI SOLO SE C’erano SPOSI PER LA CHIESA, CHE SARANNO VALIDI PER OTTENERE LA NAZIONALITÀ CON LA CONSANGUINITÀ?

  2. ANDRES ANTONINI

    HOLA MI ABUELO ITALIANO (FALLECIDO) SE CASO CON MI ABUELA VENEZOLANA (FALLECIDA) PARA LA ÉPOCA EN QUE SE CASARON SOLO EXISTÍA LOS MATRIMONIOS POR LA IGLESIA, ESO SERIA VALIDO PARA LA OBTENCIÓN DE LA NACIONALIDAD POR CONSANGUINIDAD?, GRACIAS

  3. Adriana

    Buongiorno, ho mio cugino in Argentina, nostri nonni Italiani (deceduti entrambi) la linea si è interrotta i genitori sono nati là (non hanno la cittadinanza) lui vorrebbe ottenere la cittadinanza per discendenza per i figli, devono aver compiuto i 18 anni?, Dovrebbe averla prima lui? La può richiedere in Argentina o deve venire in Italia? Quanto tempo ci vuole?

  4. Gislene

    Buongiorno, sono straniera residente al estero figlia di straniero ancora in vita che a ottenuto cittadinanza Italiana per residenza in Italia vorrei sapere se ho diritto a farne richiesta? Grazie

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