Guida al cambio di residenza (2019)

Guida al cambio di residenza (2019)

Cambio di residenza: come e dove si effettua e gli effetti che ne scaturiscono.

L’articolo che ci occupa oggi riguarda una problematica pratica che quasi tutti una volta nella vita sono obbligati ad affrontare: parliamo del cambio di residenza.

Il cambio di residenza è una procedura indispensabile quando decidiamo di cambiare abitazione. Vogliamo andare a vivere da soli? Ci dobbiamo trasferire in un’altra città per motivi di studio? Stiamo andando a convivere con il partner?

In tutti questi casi è indispensabile effettuare il cambio di residenza.

Ma esattamente cosa si intende per “residenza”? Come e dove si effettua il cambio di residenza? Quali effetti comporta il cambio di residenza?

Se vuoi conoscere la risposta a queste domande continua a leggere l’articolo in cui viene di seguito spiegato brevemente cosa si intenda per residenza e viene fornita una guida pratica al cambio di residenza.

Cos’è la residenza?

Ai sensi dell’articolo 43 del codice civile la residenza è il luogo di dimora abituale di una persona fisica in un determinato comune.

In pratica è luogo dove la persona risiede stabilmente, o per meglio dire dimora abitualmente, quindi il luogo di dimora e residenza devono coincidere. Cosa ben diversa è il domicilio che invece è il luogo dove una persona ha stabilito i propri affari e/o interessi (es. studio professionale per l’avvocato).

La residenza è tecnicamente il nostro indirizzo. La legge impone al cittadino di essere reperibile e quindi il luogo in cui lo stesso stabilisce la residenza deve corrispondere al vero. È illecito dichiarare una residenza diversa da quella effettiva.

A cosa funziona la residenza?

La nostra residenza fissata in un determinato luogo indicherà dove possiamo essere raggiungibili e quindi dove inviarci tutti i documenti di posta. È importante anche a fini giudiziali: perché se riceviamo una raccomandata all’indirizzo da noi fissato, anche se non siamo in casa o se per un’altra ragione non ne prendiamo possesso, la raccomandata si intenderà ricevuta dal giorno in cui è stata consegnata all’indirizzo di riferimento. Quindi è anche il luogo in cui devono essere notificati gli atti giudiziari. (sul punto ved. Articolo notifica ex art 143 c.c.)

Inoltre dalla residenza dipendono anche il luogo del Tribunale di competenza per le cause giudiziarie e di adozione e il luogo in cui devono essere fatte le pubblicazioni di matrimonio.

Essere registrato negli uffici anagrafe consente di godere dei diritti del cittadino (es. esercitare il diritto al voto), da accesso a tutti i servizi demografici e conferisce alcuni documenti necessari quali appunto i certificati anagrafici.

La residenza deve essere dunque dichiarata obbligatoriamente all’ufficio anagrafe del comune in cui si risiede.

Come fare il cambio di residenza. Quali documenti esibire.

Il cambio di residenza può essere effettuato da Comune ad altro Comune oppure nello stesso comune cambiando indirizzo.

Può essere effettuato da chiunque abbia compiuto la maggiore età (per i minori in genere provvedono i genitori o tutori) in possesso di un valido documento di riconoscimento (carta di identità) purché debitamente iscritti presso l’ufficio Anagrafe di un comune Italiano oppure all’ufficio anagrafe italiano residente all’estero ovvero iscritti nel registro AIRE (richiedi qui certificato AIRE). Il procedimento è gratuito!

La domanda di trasferimento della residenza può essere effettuata anche per una intera famiglia da un solo rappresentate di essa (es. padre) ed è valida per tutti i componenti (richiedi qui certificato di stato di famiglia).

La domanda deve essere fatta o presso l’ufficio Anagrafe del Comune in cui si intende stabilire la residenza, oppure presso lo stesso Comune di appartenenza se si cambia soltanto la via in cui si abita. Nell’ufficio comunale stesso verrà fornito il modulo di richiesta residenza che dovrà essere debitamente compilato.

La dichiarazione di cambio di residenza deve contenere:

  1. l’indirizzo di residenza (e comune se diverso) della vecchia residenza,
  2. indirizzo della nuova residenza,
  3. i dati del soggetto che intende cambiare residenza e quelli delle persone che con lo stesso convivono (con i loro validi documenti),
  4. inoltre potranno essere inseriti anche i dati catastali dell’immobile in cui si intende abitare (richiedi qui visura catastale).

N.B. se il trasferimento in altra residenza è temporaneo per motivi personali o di studio, ove evitare che il comune cancelli l’individuo dall’ufficio anagrafe di appartenenza, si può richiedere anche un “cambio di residenza temporaneo”. Le modalità di richiesta sono le stesse su descritte (con aggiunta di specifica della ragione per cui si richiede il certificato temporaneo).

Tuttavia il periodo di residenza temporaneo concesso è di 12 mesi. Se viene superato tale termine occorrerà un cambio di residenza a tutti gli effetti.

La richiesta del cambio di residenza deve essere fatta entro 20 giorni dal trasferimento nella nuova residenza.

I tempi di attuazione per formalità previste affinché l’anagrafe provveda a rendere tale cambio effettivo e ufficiale sono di 48 ore, ciò è stato reso possibile grazie alla legge n. 35 del 2012 che ha accelerato le tempistiche con il c.d. cambio di residenza in tempo reale. Si concedono comunque 90 giorni per effettuare eventuali modifiche o correggere alcuni errori.

Entro 45 giorni viene effettuata una visita da parte di un vigile urbano o altro componente della polizia municipale che si accerterà dell’effettivo cambio di residenza.

La richiesta del cambio di residenza può essere fatta anche mediante raccomandata, fax, o in via telematica purché i documenti richiesti quali tessera sanitaria e la dichiarazione di cambio di residenza riportino la firma digitale e siano inviati tramite e-mail certificata (pec).

Effetti di cambio di residenza

Il comune stesso (mediate i dati che sono stati inseriti nell’apposito modulo) provvede ad avvisare la Motorizzazione del cambio di residenza, pertanto alla nuova residenza arriveranno due bollini da inserire rispettivamente nella patente e nel libretto di circolazione in cui viene riportato l’indirizzo.

N.B. questo discorso è valido per tutti coloro che appartengono allo stesso stato di famiglia e prendono la stessa residenza, quindi, eventualmente dovranno essere presentati al Comune anche i documenti relativi ai veicoli appartenenti al nucleo familiare (es. patente, libretto di circolazione)

Inoltre verranno inviate al nuovo indirizzo anche le tessere elettorali, quindi da quel momento coloro che hanno effettuato il cambio di residenza dovranno votare nel comune di riferimento anche nelle elezioni locali.

Per quanto attiene ai documenti quali la carta di identità e passaporto questi restano validi fino al rinnovo, non è necessario apportare modifiche.

Una volta ottenuto il cambio di residenza, l’interessato dovrà poi darne comunicazione: all’ufficio tasse del comune per il pagamento di Tari, Tasi, (sul punto ved. articolo TARI) al suo istituto bancario, alle società che gestiscono le sue utenze e all’ASL di riferimento che provvede all’attribuzione di un nuovo medico di famiglia.

Il cambio di residenza deve essere comunicato inoltre all’ufficio Agenzia delle Entrate al fine della dichiarazione dei redditi, se il cittadino è titolare di partita Iva o se lo stesso è proprietario di terreni o fabbricati.

N.B. anche per il canone RAI si deve dare comunicazione all’Agenzia delle entrate ma direttamente alla sede di Torino (si può sempre fare anche telefonicamente, per mezzo posta o online).

Ottenuta la nuova residenza questa deve essere invece comunicata all’Inps se il soggetto percepisce indennità erogate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Una volta effettuati tutti gli adempimenti necessari e ottenuta correttamente la residenza ogni tipo di comunicazione al soggetto sarà data al nuovo indirizzo, per di più cambia il tribunale di competenza per le eventuali liti e cambia il luogo in cui potranno essere fatte le pubblicazioni di matrimonio.

Inoltre, il soggetto che cambia residenza esce dallo stato di famiglia dei genitori, ma nulla muta dal punto di vista fiscale ai fini irpef o per la dichiarazione isee (sul punto ved.art. ISEE cos’è e chi ne ha diritto).

Concludiamo questo post con una considerazione: qualunque sia l’indirizzo di residenza scelto “Quando diciamo “casa” intendiamo un luogo di accoglienza, una dimora, un ambiente umano dove stare bene, ritrovare se stessi, sentirsi inseriti in un territorio, in una comunità.”Cit. Papa Francesco.

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