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ISEE: Cos’è e chi ne ha diritto. Cosa si deve fare per richiederlo?

ISEE, cos’è questo documento e chi può beneficiarne?

ISEE cos’è questo strumento? Cosa si deve fare per richiederlo? E soprattutto chi può averne diritto?

Lai situazione economica attuale, nel nostro paese certo non è tra le più rosee; quanto detto si ripercuote in ogni aspetto nella vita, non solo a livello lavorativo, ma anche e soprattutto a livello familiare, in quanto, spesso e volentieri sono le famiglie a risentirne maggiormente della crisi economica che il nostro paese sta attraversando: quante volte capita di sentire in tv di famiglie che non arrivano a fine mese o comunque di famiglie che si trovano in grave stato di indigenza.

Per sopperire a tale problema, il governo italiano cerca di operare in modo tale da consentire a queste famiglie di potersi mantenere in maniera quanto meno di dignitosa.

I piani di sostegno programmati però, non sempre sono di facile attuazione né di facile comprensione.

Un chiaro esempio è l’ISEE, mezzo di aiuto per famiglie che si trovano in difficoltà economica.

L’ISEE.: cos’è e come funziona.

Iniziamo col dire che ISEE è un acronimo: letteralmente sta per “Indicatore della Situazione Economica Equivalente”.

È Uno strumento di welfare che permette di calcolare i vari parametri che incidono sulla situazione economica familiare.

In particolare, è un documento che con attestata certificazione consente ai cittadini che non abbiano un reddito adeguatamente proporzionato al mantenimento della propria famiglia, di avere accesso (dal punto di vista economico) a determinate prestazioni e servizi nel nostro paese.

In base all’esigenza richiesta, si differenziano diversi tipologie di isee: isee modello 2019 standard, isee modello mini, isee corrente, isee socio sanitario, isee universitario e isee per minori. Quindi serve ad ottenere agevolazioni fiscali ed economiche su asili o scuole, su abbonamenti per i mezzi, sulle prestazioni sanitarie, o per avere sostegni economici di qualsiasi tipo.

Come deve essere richiesto L’ISEE? LA “SDU”

Per ottenere l’ISEE deve essere preventivamente compilata (anche online sul sito Inps) una dichiarazione denominata appunto “SDU”, acronimo di “Dichiarazione Sostitutiva Unica”.

Nella SDU il richiedente deve inserire tutte le informazioni finalizzate a giustificare la richiesta del sostentamento ISEE.

I paramenti da seguire al fine del calcolo sono dati: dall’indicazione del reddito che il richiedente percepisce, del reddito eventualmente proveniente da altri componenti della famiglia, dall’eventuale intestazione di immobili o altri beni di valore in capo al soggetto o al nucleo familiare a suo carico.

N.B. Il valore del L’ISEE è calcolato sul reddito di lavoro dei due anni precedenti alla richiesta.

La richiesta può essere fatta anche presso il CAF o dal proprio commercialista di fiducia.

In base alle informazioni del dichiarate verrà calcolato se quest’ultimo ha diritto ad un sostentamento e quale tipo di sussidio gli debba essere erogato.

In particolare recentemente è stato sancito che coloro che posseggono un reddito basso nel 2019, possano avere diritto alle seguenti agevolazioni:

  • assegno di maternità/paternità;
  • assegno familiare;
  • carta di famiglia;
  • bonus sulle utenze;
  • carta REI;
  • bonus bebè 2019;
  • reddito di cittadinanza 2019.

Se il richiedente ha effettivamente bisogno delle agevolazioni o dei sussidi suddetti, l’ISEE viene rilasciato e deve essere poi certificato direttamente dall’INPS ( Istituto Nazionale Previdenza Sociale) di riferimento, solo allora può essere legittimamente riscosso.

Da quando viene approvata, l’attestazione ha validità di un anno, trascorso l’anno dovrà essere effettuata una nuova richiesta , previa compilazione della dichiarazione SDU.

Chi ne ha diritto? Cosa si intende per nucleo familiare?

Presupposto essenziale per ottenere il sussidio ISEE è quindi il reddito proporzionato al nucleo familiare. Allora, è necessario capire cosa si intenda con la nozione nucleo familiare e quali componenti comprenda.

La regola che ci viene in aiuto è quella dettata dall’articolo 3 comma 1 D.P.C.M. 159/2013, il quale sancisce che per nucleo familiare debba essere inteso quello composto dalla famiglia anagrafica.

Il concetto di famiglia anagrafica è quella che risulta dal Ufficio Anagrafe, ovvero famiglia agli effetti anagrafici. Per famiglia agli effetti anagrafici, secondo la normativa, si fa riferimento non soltanto figli a carico, al marito o alla moglie, ma anche coloro legati al richiedente da un vincolo di parentela o affinità, purché gli stessi siano iscritti allo stesso ufficio anagrafe e risultanti nello stesso stato di famiglia (richiedi qui certificato di stato di famiglia).

Per capire la differenza tra stato di famiglia e nucleo familiare leggi l’articolodifferenza tra stato di famiglia e nucleo familiare.

Se il soggetto è in possesso di tutti i requisti ha il diritto di richiedere il sussidio ISEE.

I virtù di quanto detto, si può concludere con una frase del celebre autore Fëdor Dostoevskijdi : “Per aiutare, bisogna anzitutto averne il diritto”

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Risorse correlate:

Certificato di Stato di Famiglia;

Certificato di Residenza.

Dott.ssa Martina Cardia

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