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Guida all’assegno universale figli 2021

Assegno universale figli 2021, che cos’è, come richiederlo e chi può beneficiarne?

Il nostro paese sta attraversando, anche a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, una grave crisi economica. Questo aspetto si riflette, principalmente, sulla quotidianità di milioni di famiglie che faticano a pagare le bollette e mantenere i propri figli.

Il Governo, per aiutare i nuclei familiari in difficoltà ed incentivare le nascite in Italia, introduce alcune misure a sostegno delle famiglie e dei loro figli.

In questo articolo analizzeremo uno dei sussidi preposti ad aiutare le famiglie , ovvero: l’assegno universale figli 2021. Ma quali sono i requisiti per ottenerlo? Chi può beneficiarne? Come presentare domanda?

In base alle ultime dichiarazioni politiche, l’assegno entrerà nelle tasche degli italiani a partire da luglio 2021 per i lavoratori autonomi e disoccupati, successivamente, da gennaio 2022,  sarà poi esteso a tutti.

Questo ritardo è stato giustificato da alcune criticità riscontrate in fase di attuazione dell’assegno.

Arrivano conferme da Elena Bonetti, attuale ministro per le Pari opportunità e Famiglia, la quale spiega che  la misura è “ in fase di costruzione, l’idea è di partire comunque da luglio ma con una misura ponte”.

Se sei interessato e vuoi conoscere le risposte alle precedenti domande non ti resta che continuare a leggere questo articolo.

Cos’è l’assegno universale figli

L’assegno universale figli è un contributo economico che potrà essere riconosciuto a tutti i nuclei familiari con figli a carico. Si basa sul principio universalistico, secondo cui potrà essere riconosciuto in maniera universale ad ogni famiglia che abbia figli da mantenere.

Il quantum dell’assegno sarà regolato sulla base dei redditi annuali prodotti dai componenti del nucleo familiare. Tali redditi, saranno verificati tramite l’indicatore della situazione economica equivalente, ossia, un documento meglio conosciuto con l’acronimo di ISEE.

Ai fini della determinazione dell’ammontare dell’assegno, verrà presa in considerazione anche l’età anagrafica, l’occupazione o la disoccupazione del figlio/i a carico.

Il beneficio sarà erogato a partire dal settimo mese di gravidanza sino al ventunesimo anno di età e le quote potranno essere modificate, a seguito delle variazioni economiche certificate tramite l’ISEE.

Il contributo è ripartito in egual misura tra i genitori o, in loro mancanza, a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

Nell’ipotesi in cui i genitori siano separati o divorziati, il beneficio può essere devoluto, in assenza di diversi accordi, al genitore affidatario. Invece, nell’eventualità di affidamento congiunto, l’assegno è ripartito in parti uguali tra i genitori (salvo che questi non si siano accordati diversamente).

La distribuzione può avvenire: o in forma del credito d’imposta, oppure, in forma di contributo economico mensile, che potrà essere anche essere intestato direttamente al figlio per favorirne l’indipendenza economica.

L’assegno risulta, altresì, conciliabile con altri strumenti di sostegno al reddito erogati dalle regioni.

I requisiti per beneficiare dell’assegno universale figli

I requisiti di accesso per ricevere il bonus sono:

  • essere genitori con figli a carico (richiedi qui certificato di stato di famiglia);
  • avere la cittadinanza italiana (richiedi qui certificato di cittadinanza) o di uno stato membro dell’Unione Europea;
  • essere titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • essere cittadino di uno stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno per lunghi periodi o per motivi lavorativi o di ricerca di durata minima biennale;
  • pagamento dell’Iperf, ossia, dell’imposta sul reddito in Italia;
  • avere la residenza italiana (richiedi qui certificato di residenza) per tutto il decorso dell’assegno universale;
  • essere stato o essere residente in Italia con figli a carico per almeno due anni anche non continuativi;
  • essere destinatario di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o tempo determinato di almeno due anni.

 A chi spetta l’assegno universale figli

Il riconoscimento di un assegno mensile per ciascun figlio minorenne e/o maggiorenne, spetta ai genitori già dal settimo mese di gravidanza fino al ventunesimo età del figlio.

Ai fini del riconoscimento del sussidio, i figli maggiorenni dovranno frequentare un  percorso formativo professionale, scolastico/accademico, oppure lavorare, ma a condizione che il reddito annuale del figlio non superi un determinato importo.

L’assegno spetterà anche per ciascun figlio disoccupato, in cerca di occupazione iscritto presso un centro per l’impiego o un’agenzia di lavoro.

Il beneficio, è riconosciuto anche ai figli portatori di handicap, con un incremento dell’importo in base alle diverse forme di disabilità. Qualora il figlio disabile, dopo il compimento del ventunesimo anno di età, sia ancora a carico dei genitori, si prevede comunque un ulteriore riconoscimento dell’assegno, senza alcun tipo di incremento.

Il beneficio si estende anche ai possessori di partita Iva.

 Assegno universale: quanto spetta per ciascun figlio?

La determinazione dell’importo dipenderà dal reddito di ciascun nucleo familiare calcolato in base all’ISEE. In caso di figlio successivo al secondo, l’ammontare dell’assegno universale è maggiorato del 20%.

Il nuovo assegno unico prenderebbe il posto dei “bonus”per le famiglie e “nuovi nati” attualmente in vigore.

Gli importi dovrebbero corrispondere, orientativamente, ad una somma fissa e una variabile fino a 250 euro mensili. La quota variabile, verrebbe definita in relazione all’ISEE e le cifre destinate alle famiglie verrebbero poi comunicate a seguito dei successivi decreti attuativi. L’entrata in vigore di una prima parte dell’assegno si presume avvenga entro il 1 luglio 2021.

L’assegno unico universale è compatibile con le somme del Reddito di Cittadinanza?

Una domanda che molti si pongono è se l’assegno universale figli sia incompatibile con il Reddito di Cittadinanza? La risposta a tale quesito è assolutamente positiva. Ciò significa che chi è stato ritenuto idoneo a beneficiare delle somme del reddito di cittadinanza potrà presentare domanda anche per ottenere l’assegno universale figli 2021.

Da ciò ne deriva che un nucleo familiare potrà tranquillamente percepire ed essere destinatario sia del bonus figli 2021 sia del reddito di cittadinanza. Per la determinazione o l’aggiornamento degli importi del reddito di cittadinanza sarà tenuto conto anche delle somme ricevute per l’assegno universale.

Come deve essere presentata la domanda?

La domanda dovrà essere inoltrata utilizzando i canali messi a disposizioni dal sito Inps. La richiesta potrà essere inviata anche tramite caf/patronato o utilizzando il contact center dell’Inps, grazie al quale i cittadini potranno ricevere assistenza telefonica durante la compilazione della domanda.

Consigli pratici

Per la richiesta del beneficio, l’interessato dovrà essere in possesso di un’attestazione ISEE aggiornata al fine di verificare l’effettivo reddito del nucleo familiare. Se ancora non  hai richiesto l’Isee e non sai come fare o a chi richiederlo e vuoi saperne di più su questo argomento leggi l’articolo Isee cos’è e chi ne ha diritto). Senza questo documento non sarà possibile presentare la domanda.

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Dott.ssa Fiorella Belcore

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